Noi con loro per l’ambiente, il sociale, la cultura
ANNO 2013
Proclamato dall'UE anno europeo dei cittadini e dei loro diritti. Ricorre il ventesimo anniversario della cittadinanza dell'Unione introdotta dal trattato di Maastricht nel 1993. L'Italia, così lontana dall’Europa su molti temi – dalle unioni civili, alle norme per il fine vita, alla procreazione assistita, alla ricerca sulle cellule staminali embrionali, al riconoscimento del diritto di cittadinanza per chiunque nasca in Italia – colmerà il divario di arretratezza che la separa dagli altri Paesi dell'Unione? Otterranno le coppie di fatto, etero e gay, il pieno e pubblico riconoscimento civile dei propri diritti? Si impegnerà il prossimo governo a rispettare, e fare rispettare da tutti, i principi di laicità della Costituzione italiana? Lo auspichiamo, ritenendo prioritari, insieme ai diritti civili, il lavoro, la cultura, l'ambiente.
Riportiamo un interessante articolo a firma Andrea Di Stefano - giornalista e direttore del mensile di finanza etica e economia sociale e sostenibilità Valori, pubblicato su Valori n. 108 aprile 2013
Come se nulla fosse successo Editoriale di Valori n. 108 aprile 2013
[…] Centoquarantasette aziende controllano il 40% dei ricavi dell’azienda mondo. Mentre i Paesi occidentali e centinaia di milioni di persone fanno i conti con una crisi che non ha nulla da invidiare a quella del 1929, le grandi corporation continuano a macinare ricavi e profitti e, soprattutto, condizionano con le loro politiche le scelte dei decisori pubblici. Nelle prime cento entità economiche a livello globale 44 sono aziende che realizzano un giro d’affari complessivamente molto più grande di Paesi come la Norvegia. La parte del leone la fanno ancora i colossi finanziari, gli stessi che hanno originato e amplificato la crisi: Barclays, Ubs, Axa, Jp Morgan Chase, Goldman Sachs, Deutsche Bank, Credit Suisse, Nomura. Per loro non è ancora cambiato nulla: incuranti delle nuove regole imposte in Usa, Europa e persino in Asia o delle campagne contro gli eccessivi compensi ai manager, i vertici di Credit Suisse o Deutsche Bank hanno deciso di incrementare ancora i bonus “per rimanere competitivi sul mercato”. Ma di quale mercato stanno parlando? Dello stesso salvato con oltre 30.000 miliardi di dollari dai governi e Fmi, quasi tutti destinati a evitare il crack di banche, assicurazioni e operatori finanziari?
Strutturando il nostro sistema di gestione ambientale in occasione della terza certificazione di Publistampa arti grafiche, l'ISO 14001, abbiamo ragionato sul packaging e su come ridurne l'impatto, in termini di approvvigionamento di materia prima e trattamento dei rifiuti. La ricerca, ancora in corso, ci ha consentito di individuare cartoncino riciclato, riciclabile, biodegradabile (con filiera tracciabile e monitorata) e, secondo i principi di responsabilità che informano il nostro agire, stiamo acquisendo tecnologia adibita alla produzione di scatole di tipi e dimensioni diverse, con soluzioni tecniche ed economiche, design e grafica studiati prodotto per prodotto.
Publistampa Divisione cartotecnica
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