iso14001interface-new-x-sitoPublistampa s.n.c. di Casagrande Silvio & C. ha attuato e mantiene un sistema di gestione ambiente che è conforme alla norma UNI EN ISO 14001:2015 per l’attività di progettazione per arti grafiche e produzione di stampati editoriali cartotecnici e commerciali.

È la terza certificazione conseguita da Publistampa e attesta, secondo i principi dell’oggettività e della terzietà, l’impegno per migliorare i comportamenti nella gestione delle materie prime, delle risorse energetiche, dei rifiuti.

 

Vita e fine vita degli stampati

La diversa entipologia delle pubblicazioni a stampa – stampati librari, paralibrari (edizioni periodiche), extralibrari (prodotti commerciali) ne determina, suggerisce o motiva la durata, la conservabilità, il reimpiego, lo smaltimento quando il loro uso giunge all’epilogo.

Ovviamente dei libri si auspica una lunga vita di lettura o consultazione, dono o scambio, lunga permanenza sugli scaffali delle librerie private e nelle biblioteche, meno lunga in quelle commerciali. Nel malaugurato accadimento del macero, trattandosi di carta, come si fa per tutti gli stampati paralibrari il conferimento va differenziato negli appositi contenitori. Da lì iniziano successivamente il processo di riciclo e produzione di nuova carta. Le aziende che si occupano della gestione dei rifiuti urbani forniscono indicazioni sulle modalità di conferimento, ma è buona norma rimuovere le spiralature e gli elementi estranei di legatura in materiali plastici o ferrosi. L’involucro in cellophane, quando presente, va separato e inserito tra i rifiuti plastici, quello in mater-bi nei rifiuti organici, essendo biodegradabile e compostabile.

 

Da Comieco, il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, è stato stilato un decalogo per differenziare correttamente carta e cartone, stilato in occasione delle Cartoniadi 2010.

Fonte: Ecodallecittà.it

DECALOGO CARTONIADI COMIECO

Le 10 regole per differenziare correttamente carta e cartone

  1. Il sacchetto di plastica usato per portare la carta al cassonetto apposito non va poi buttato insieme alla carta.
  1. Gli imballaggi con residui di cibo o terra non vanno nella raccolta differenziata perché generano cattivi odori, problemi igienici e contaminano la carta riciclabile.
  1. I fazzoletti di carta, una volta usati, non vanno nella differenziata. Sono quasi sempre “anti-spappolo” e, quindi, difficili da riciclare.
  1. Gli scontrini, le ricevute delle carte di credito non vanno gettati con la carta perché sono fatti con carte speciali – termiche – i cui componenti reagiscono al calore, creando problemi di riciclo.
  1. La carta oleata (per esempio quella che contiene focacce, affettati, formaggi) non è riciclabile.
  1. La carta sporca di sostanze velenose, come vernice o solventi, non va mai nella raccolta differenziata perché contamina i materiali di riciclo.
  1. Il materiale va selezionato correttamente togliendo punti metallici, nastri adesivi e altri materiali non cellulosici, come il cellophane che avvolge le riviste.
  1. Le scatole vanno appiattite, gli scatoloni compressi e gli imballaggi più grandi vanno fatti in pezzi per facilitare il lavoro degli operatori della raccolta.
  1. Carta e cartone da riciclare vanno depositati all’interno degli appositi contenitori e non lasciati fuori.
  1. Ogni Comune stabilisce le sue regole: informarsi su quelle in vigore è un dovere di ogni cittadino

Dal sito del Consorzio Comieco è possibile anche scaricare alcune importanti istruzioni, come quelle per la carta, o le informazioni sul tetrapack o l’etichettatura degli imballaggi.

Publistampa ha una divisione che progetta e realizza packaging di cartone. Gli imballaggi prodotti hanno lunga vita, perché il cartoncino con cui si ottengono è riciclabile e non presenta problemi né costi di smaltimento; sono riutilizzabili come contenitori per impieghi domestici; sono resistenti, adattabili nei formati, versatili per ogni impiego. Gli imballaggi in cartone sono sani per chi li usa e per l’ambiente che è ormai saturo di plastica; comunicano con testi dettagliati e grafica i dati d’obbligo sul prodotto e l’identità del produttore, consentono l’aggiunta di informazioni personalizzate senza ulteriori supporti marketing.

Publistampa anche per il packaging impiega carta da foreste gestite responsabilmente, utilizzando al 100% energia pulita da fonte rinnovabile tracciata e certifica FSC® o PEFC ed Ecoprint i contenitori che produce. Inchiostri e carta sono ad uso alimentare.

 

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