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IL VINO NELLA VALLE
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DEL FERSINA a cura di Marzio Zampedri testi di Thomas Cammilleri, Marzio Zampedri da un'idea di Gianpaolo Girardi - Proposta Vini euro 15,00 iva inclusa (pagine 152) prima edizione febbraio 2012
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La viticoltura in Valsugana, come in altre zone, rivestiva una grande importanza economica. Le coltivazioni, nei terreni pianeggianti, erano in prevalenza destinate alle granaglie e al foraggio, mentre le viti caratterizzavano il paesaggio in alta collina e in montagna. La Valsugana conserva una inequivocabile traccia della loro coltivazione nei terrazzamenti presenti ancora ovunque: d’inverno, con gli alberi spogli, sono visibilissimi chilometri e chilometri di muri a secco, eretti nel corso di secoli da generazioni di ignoti e abili costruttori. In realtà le zone vinicole erano due: la Valle della Fersina e la Valsugana vera e propria. La prima comprendeva le zone vitate, presenti su entrambi i versanti dell’omonimo torrente, da Mala fino a Civezzano e finanche la collina di Tenna. La seconda iniziava lungo i pendii degradanti del Lago di Levico e arrivava fino ai confini, anche politici, con il Veneto. Dall’insieme di queste due zone proveniva, in certe annate, anche il 10% della produzione d’uva di tutto il Tirolo italiano (Trentino). Risulta chiaro come, con una tale quantità di uva prodotta, la Valsugana entrasse in concorrenza con altre zone vitivinicole. Il libro contiene ampi stralci di una interessantissima tesi di laurea di Thomas Cammilleri intitolata Vino e contrabbando in area trentina. Storia di tre processi e di una strada distrutta (1604-1722) nella quale l’autore si occupa della viticoltura in area trentina e dei conflitti sorti intorno al vino, ricostruendo, in particolare, le vicende di un itinerario che venne utilizzato a cavallo tra il Seicento e il Settecento per lo smercio e il contrabbando di vino. Sulle conseguenti cause intentate dai consoli di Trento e dai tirolesi, sulle contromosse messe in campo dalla comunità di Pergine e di Levico e sulle strategie processuali per far chiudere la strada o per poterla mantenere attiva, la tesi contiene un’ampia, documentata e chiara descrizione. Marzio Zampedri, curatore del volume, nella seconda parte ha elencato un’impressionante mole di dati, di toponimi, di riferimenti, di puntuali riscontri, relativa a otto secoli di viticoltura nel Perginese. Le attività economiche – e la viticoltura rappresentava un settore importante – contengono dei precisi riferimenti culturali e identitari e questo tipo di trasmissione della memoria, fruibile da chicchessia, permette di comprenderne l’evoluzione storica. Due guerre mondiali, il flagello delle malattie americane quali oidio, peronospera e fillossera, l’annessione del Trentino all’Italia, hanno tagliato le gambe alla viticoltura della Valsugana e della Valle della Fersina che sta tentando, in questi ultimi tempi, una timida ripresa. Ci auguriamo che in queste Valli, nel tentativo di ripristinare la viticoltura, si tenga conto di quanto essa sia stata importante in passato (a Borgo Valsugana, nel 1916, fu costruita una delle prime cantine sociali del Trentino) e che non vengano stravolti i luoghi e le tecniche colturali tradizionali né abbandonati i vitigni storici.
Dalla prefazione di Gianpaolo Girardi
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I 150 ANNI DEL GIGANTE
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Storia della Manifattura Tabacchi di Rovereto attraverso immagini e testimonianze a cura di Annalisa Gerola euro 25,00 iva inclusa (pagine 232) seconda edizione dicembre 2011
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«Il sito della ex Manifattura Tabacchi di Rovereto è fra i più ricchi di valore simbolico, una pietra angolare del nostro capitale identitario. Testimonia l’alternarsi delle varie epoche della nostra storia economica: dalla rivoluzione industriale, con le relative profonde trasformazioni negli stili di vita e nelle fisionomie urbane, alla prepotente concentrazione produttiva nel “polo fumo”, fino al malinconico abbandono dell’attività storica, lenito dalla speranza di una sua rinascita nel segno dell’economia sostenibile. (...) Questa cattedrale dell’industria, dopo aver a lungo distribuito lavoro e sviluppo, sostenendo centinaia di famiglie, pochi anni fa gridava al cielo la cocente delusione dei lavoratori e di tutta la comunità per una delle più dolorose lacerazioni del tessuto economico locale. Il “polo fumo” non esisteva più, attratto nel vortice della crisi del manifatturiero in tutta Europa, che ancora oggi annebbia il futuro di migliaia di lavoratori trentini. Oggi, luci di speranza tornano a illuminare queste mura, vivificate dalla mano di famosi architetti, e rianimate dagli albori di una nuova stagione industriale. Il manifatturiero non è morto, la Manifattura rivive. L’uno e l’altra sono accomunati nella visione di un’economia rigenerata, grazie ad attività innovative e a tecnologie avanzate; un’economia che non ripudia se stessa, rinunciando a produrre, così come il sito dell’ex Manifattura non si sottrae al proprio ruolo di casa dell’impresa; un’economia che non cerca scorciatoie né vie di fuga, ma si reinventa, anche mettendo a frutto massicci investimenti pubblici nelle infrastrutture, nei saperi e nella qualificazione della forza lavoro: una prospettiva di cui questo sito vuole diventare testimonianza viva».
(Alessandro Olivi, dall’introduzione alla seconda edizione) |
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SUDDITI FEDELI E CONTRO
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durante l'occupazione nazista Trento - Bolzano - Belluno a cura di Giuseppe Sittoni euro 25,00 iva inclusa (pagine 288) prima edizione aprile 2011
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Un nuovo capitolo della lunga e appassionata ricerca di Giuseppe Sittoni sulla Resistenza trentina, scritto intrecciando i fili di memorie eterogenee: la scrittura autobiografica, la testimonianza orale, la biografia, i documenti. Sono sei le vite che si dipanano lungo quei 20 mesi – dal settembre 1943 all'aprile 1945 – in cui tutto accadde e tutto fu possibile: la speranza e la disperazione, la forza e la debolezza, l'orgoglio e l'acquiescenza, la rettitudine e l'inganno, la solidarietà e l'abbandono… (dalla presentazione di Diego Leoni)
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LE GENEALOGIE PERGINESI RIVISITATE
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Storia delle famiglie e documentazione fotografica a cura di Lino Beber e Marzio Zampedri euro 35,00 iva inclusa (pagine 1.072) prima edizione settembre 2010
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Alberi genealogici manoscritti da don Tommaso Vigilio Bottea delle famiglie del Decanato di Pergine, che comprendeva l’attuale comune di Pergine Valsugana, la Valle dei Mocheni, Vignola e Falesina e Tenna. Storia delle famiglie e documentazione fotografica.
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ORA VEGLIA
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Il silenzio e la neve
pubblicazione a cura di ariaTeatro introduzione storica di Lorenzo Gardumi ricercatore presso la Fondazione museo storico del Trentino apparato iconografico a cura di Giuseppe Sittoni testo teatrale di Susanna Gabos teatroBlu euro 20,00 iva inclusa (pagine 128) prima edizione aprile 2010
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Abbiamo sentito l’esigenza, in un momento storico come il nostro, di affrontare un tema caro a tutti, e sempre più calpestato: la libertà. Per farlo ci siamo addentrati nella storia di due ragazze che, sacrificando la propria vita, hanno lottato per la libertà di tutti.
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TRENTO ALCHEMICA
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Luoghi, simboli, documenti della tradizione magica di Paolo Zammatteo euro 18,00 iva inclusa (pagine 144) prima edizione aprile 2010
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Fra Sei e Settecento Trento riesce a essere un riferimento nello sviluppo delle ricerche sulla natura e sull’uomo, un fondamento ideale per la stabilità dell’Impero durante l’ascesa della dinastia asburgica. I capisaldi sono la Controriforma scaturita dal Concilio del 1545-1563 e l’uso speculativo delle teorie alchemiche.
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I LUOGHI DELLA MEMORIA
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NEL TRENTINO DEL XVI SECOLO di Paolo Zammatteo euro 14,00 iva inclusa (pagine 88) prima edizione settembre 2009
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La società è universale. Perciò si avverte intimamente il bisogno di trovare luoghi circoscritti di identità, spazi e oggetti domestici, che coincidono con le realtà regionali. Da questa esigenza trae ispirazione l’interpretazione contemporanea della memoria.
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L’ARTE MINERARIA E
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LA SUA MEMORIA IN TRENTINO di Paolo Zammatteo euro 13,00 iva inclusa (pagine 112) prima edizione gennaio 2009 Il nuovo volume descrive: il minatore, il suo ambiente, i suoi simboli nel Medioevo; il primo manuale minerario d’Europa (1495); i distretti trentini coltivati per l’argento.
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Alcuni generi di “varia umanità”, che hanno frequentato le Alpi per poi spostarsi in altri luoghi (e sono molti quelli che lo hanno fatto), hanno lasciato solo uno strascico di leggende, comunque mai di pura invenzione. Riguardo ad una delle Arti più antiche, quella dei minatori, l’immaginazione ha sempre prevalso, creando una coltre di miti e mistero che sconfina nelle religioni.
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A MONTE, SU AI BAITI
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I baiti sulla montagna di Levico: il territorio, le costruzioni, le attività tradizionali, la vita quotidiana di Franco Frisanco euro 16,00 iva inclusa (pagine 164) prima edizione dicembre 2009
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“A monte”, “su al baito”. Per molte persone di Levico, per intere famiglie, questo ha significato attività, fatiche, utilizzo di risorse, reddito, patrimonio di conoscenze, vita sociale. E questo per generazioni.
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I CASTELLIERI PREISTORICI DEL TRENTINO
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Attraverso le ricerche di Desiderio Reich e Carl Ausserer L’Alta Valsugana - Aggiornamenti a cura di Tullio Pasquali con un racconto di Mauro Neri euro 20,00 iva inclusa (pagine 352) prima edizione febbraio 2010
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Il volume tratta i castellieri preistorici dell’Alta Valsugana individuati da Desiderio Reich e Carl Ausserer ai quali, per vicinanza geografica, sono affiancati anche i castellieri di S. Orsola, Bosentino e Centa S. Nicolò. |
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