Publistampa Edizioni

Il piacere di dare corpo e forma al libro e il privilegio di sceglierlo

LA STRADA PER L’AFRICA

10,00

La vita di Anacleto Dal Lago al Cuamm

di Medici con l’Africa Cuamm
a cura di Alessandro Mari
Ideazione: Maurizio Murru
Coordinamento editoriale: Anna Talami, Mario Zangrando
pagine 200
prima edizione marzo 2017

ISBN 978-88-96014-90-5

COD: PE-0102 Categoria: Tag: , , GTIN: 978-88-96014-90-5

Descrizione

Era un giovane medico quando partì in missione per il Kenya nel 1955 inaugurando la strada del Cuamm con l’Africa e negli anni è diventato un maestro, un ispiratore, il Professore della cooperazione internazionale. Anacleto Dal Lago (1923-2014) non avrebbe gradito una biografia celebrativa. Questo libro preferisce raccontarne la vita nella sua dimensione umana e professionale, con il sorriso e una punta d’ironia. Approfondendo gli snodi essenziali e rievocando memorie familiari e genuine, questo viaggio ricostruisce un’avventura che è insieme personale e corale.

Medici con l’Africa Cuamm è la prima ong di ambito sanitario riconosciuta in Italia. Dal 1950 è impegnata soprattutto a servizio delle popolazioni africane, realizzando interventi di cooperazione per promuovere il diritto alla salute, vero pilastro della lotta alla povertà e fattore fondamentale di sviluppo. In oltre 60 anni ha inviato più di 1.600 professionisti in 41 paesi di intervento. Attualmente è presente in Angola, Etiopia, Mozambico, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania, Uganda con 213 operatori espatriati italiani ed europei tra medici, paramedici e tecnici al fianco di oltre 600 professionisti africani e autorità locali, in centri di salute, ospedali, distretti, scuole infermiere e università, per rafforzare i sistemi sanitari africani. In Italia promuove iniziative di formazione, sensibilizzazione, confronto e incontro.

Entra anche tu a far parte di questa storia di storie. Invia una mail a: cuamm@cuamm.org specificando il tuo indirizzo e visita il nostro sito www.mediciconlafrica.org

«Chokwe, sud del Mozambico, 1990. Attraversiamo il Limpopo su una precaria barchetta, poi si pone il problema dei due chilometri su strada non sminata. Ma Mondlane ha un asso nella manica: un vecchio bulldozer, scassato ma funzionante. Con mozambicana cortesia, ci fa accomodare nella benna, la solleva ben alta e parte sobbalzando. Dal Lago sembrava Enrico il Navigatore rivolto verso l’oceano: una mano aggrappata a un dente della benna, l’altra a riparare la vista dal sole e a cacciare le mosche. I suoi occhi ridevano. Era felice».

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