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Il piacere di dare corpo e forma al libro e il privilegio di sceglierlo

LAGHI

32,00

Paesaggi umani e coscienze naturali del Trentino

a cura di Alessandro Miorelli e Giorgia Salomon
(pagine 240)
prima edizione novembre 2018

ISBN 978-88-85726-14-7

COD: PE-0126 Categoria: GTIN: 978-88-85726-14-7

Descrizione

Microcosmi singolari che parzialmente si smarcano dall’identità territoriale predominante, quella montana, per proporsi con caratteri propri.
Si tratta dei laghi.
Incastonati nel territorio alpino del Trentino con una densità straordinaria, i laghi rappresentano un modo diverso di vivere lo spazio, innestandosi nella montagna con forme differenti di socialità, di economia, di rapporto con l’ambiente.
È proprio su questo che si concentra il lavoro proposto qui da Giorgio Salomon con un reportage fotografico che percorre gli specchi d’acqua trentini, in una ricognizione occasionale e non esaustiva, che inquadra soprattutto la gente che li frequenta.
Una serie di paesaggi umani in cui l’azione antropica si intreccia con una dimensione naturale fatta di mobilità delle forme, dei confini e delle coscienze.
I laghi, riconosciuti meramente per il loro carattere paesaggistico, vengono troppo spesso considerati come puri specchi: delle montagne, dei boschi, delle forme e dei colori alpini. Qui invece, i laghi diventano invece veri specchi di vita con modi, espressioni, attività di chi li vive, sia al lavoro sia nei momenti di svago.
Nello sguardo di Salomon, il lago appare non tanto come luogo a sé, o specchio della montagna, ma in relazione con la vita umana: vita culturale, economica, del lavoro, di antiche tradizioni e di comportamenti più moderni. Attraverso una pluralità di sguardi e mezzi l’autore propone un punto di vista inedito e pluriprospettico sui bacini alpini, capace di guardare ai laghi attraverso gli occhi delle persone che li vivono.
Questo sguardo “straniato”, un po’ a pelo d’acqua e un po’ panoramico, permette di scoprire nuovi volti dei luoghi che si affacciano sui laghi, consentendo di osservare un vissuto.
I contributi testuali, vere “boe di riferimento” intendono, per così dire, aprire la porta alle immagini proposte da Salomon individuando ognuno un campo della relazione tra umano e lacuale ed evocandone contesti, dettagli, immaginazioni e realtà.

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